Per me sei...


Liberazione. Questo è per me la fotografia. Ogni volta che inquadro la realtà e l'otturatore della mia macchina fotografica si chiude - in quel preciso istante - è come se una piccola parte di me si liberasse diventando luce e finendo con l'impressionare la pellicola o il sensore della macchina fotografica. In quella piccola parte di me..concentrati..vi sono la mia anima, il mio vissuto, i miei sogni, le mie paure, i miei pensieri e i miei desideri. E i miei sentimenti. Per questo credo che le mie fotografie siano come respiri di luce: sono parte del mio essenziale, della mia vita, del mio essere vivo.

E senza respirare, non si vive...

venerdì 26 novembre 2010

Parlando di me,


tutto ha un inizio. Un libro, un sogno, un pensiero, una casa, una storia, una fotografia. Perfino io credo di aver avuto un inizio. Anzi, a dire il vero credo di averne avuto qualcuno in più. Potremmo, in ogni caso, andare avanti per ore raccontandoci tutte le cose che in ogni secondo, vicino e lontano da noi, iniziano. Quì e ora sta iniziando però questa mia nuova esperienza. Quella del (foto)-blogger. Racconterò di me, di voi, di ciò che vedo, di ciò che sento, di ciò che ero e di ciò che sono. Parlerò attraverso le mie immagini e vi racconterò una storia. Una storia che ha radici profonde ma che ha iniziato a vedere la luce solo da qualche anno. Cercherò di ripercorrere quella parte di storia che ho già raccontato a qualcuno, magari saltuariamente, così da arrivare al ricongiungimento con il mio presente fotografico (e non). Comincio con alcuni autoritratti che ho realizzato durante gli ultimi tre anni. Ogni foto racconta qualcosa di me e del momento in cui è stata scattata. Preciso che non sono un amante del fotoritocco, ma credo che se ci possa aiutare a comunicare con più chiarezza ciò che è nei nostri intenti, esso debba essere sempre il benvenuto (quando naturalmente la tecnica fotografica non ci può essere d'aiuto). 


Autoritratto surreale

C'è qualcosa in questa realtà che non ci piace. Ci opprime, ci turba e ci rende diversi da come vorremmo essere. Ci rende esploratori in cerca dell'essenza. Intimi esploratori del nostro surreale che si mettono in viaggio.



















































































Nessun commento:

Posta un commento