tutto ha un inizio. Un libro, un sogno, un pensiero, una casa, una storia, una fotografia. Perfino io credo di aver avuto un inizio. Anzi, a dire il vero credo di averne avuto qualcuno in più. Potremmo, in ogni caso, andare avanti per ore raccontandoci tutte le cose che in ogni secondo, vicino e lontano da noi, iniziano. Quì e ora sta iniziando però questa mia nuova esperienza. Quella del (foto)-blogger. Racconterò di me, di voi, di ciò che vedo, di ciò che sento, di ciò che ero e di ciò che sono. Parlerò attraverso le mie immagini e vi racconterò una storia. Una storia che ha radici profonde ma che ha iniziato a vedere la luce solo da qualche anno. Cercherò di ripercorrere quella parte di storia che ho già raccontato a qualcuno, magari saltuariamente, così da arrivare al ricongiungimento con il mio presente fotografico (e non). Comincio con alcuni autoritratti che ho realizzato durante gli ultimi tre anni. Ogni foto racconta qualcosa di me e del momento in cui è stata scattata. Preciso che non sono un amante del fotoritocco, ma credo che se ci possa aiutare a comunicare con più chiarezza ciò che è nei nostri intenti, esso debba essere sempre il benvenuto (quando naturalmente la tecnica fotografica non ci può essere d'aiuto).
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| Autoritratto surreale |
C'è qualcosa in questa realtà che non ci piace. Ci opprime, ci turba e ci rende diversi da come vorremmo essere. Ci rende esploratori in cerca dell'essenza. Intimi esploratori del nostro surreale che si mettono in viaggio.

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