Per me sei...


Liberazione. Questo è per me la fotografia. Ogni volta che inquadro la realtà e l'otturatore della mia macchina fotografica si chiude - in quel preciso istante - è come se una piccola parte di me si liberasse diventando luce e finendo con l'impressionare la pellicola o il sensore della macchina fotografica. In quella piccola parte di me..concentrati..vi sono la mia anima, il mio vissuto, i miei sogni, le mie paure, i miei pensieri e i miei desideri. E i miei sentimenti. Per questo credo che le mie fotografie siano come respiri di luce: sono parte del mio essenziale, della mia vita, del mio essere vivo.

E senza respirare, non si vive...

mercoledì 16 marzo 2011

Futuro o Fantasia? La Fotografia (e la Scultura) Additiva





Alcune settimane fa il giornale inglese “The Economist” ha pubblicato un interessante articolo su una nuova tecnologia (già in uso – anche se ancora limitato) capace di rivoluzionare, oltre che l'intero sistema produttivo mondiale, anche molteplici aspetti della vita di ognuno di noi. La tecnologia di cui si parla in quell'articolo (che vi invito a leggere cliccando qui - in inglese) prende il nome di “stampa additiva” o “stampa 3d”. Il nome non lascia molto spazio alla fantasia; infatti si tratta proprio di una stampante capace di stampare in 3d e quindi capace di stampare oggetti! Avete proprio capito bene! Una stampante domestica, collegata ad un normale Pc e capace di stampare un qualsiasi oggetto! Incredibile! L'impatto che questa tecnologia avrebbe sulle nostre abitudini quotidiane sarebbe (e sarà se si continuerà su questa strada) enorme! Il funzionamento (naturalmente riassumo) è questo: l'oggetto che desideriamo stampare deve innanzitutto essere progettato (è facile immaginare grandi gallerie web contenenti progetti standard dei più svariati oggetti da acquistare direttamente online), si visualizza il progetto sul monitor del Pc, si procede ad una eventuale personalizzazione dell'oggetto e, infine, si dà il comando di stampa. A questo punto, la nostra stampante 3d entra in funzione e comincia a costruire l'oggetto depositando il materiale attraverso apposite aperture oppure consolida un sottile strato di polvere di plastica o di metallo attraverso l'utilizzo di collante o di un raggio laser. Il nostro oggetto nasce così, aggiungendo molteplici strati di materiali, uno sopra l'altro, fino alla fine del processo che lo vedrà finito e pronto all'uso.


Vista dalla finestra a Le Gras - Joseph Nicéphore Niépce - Eliografia (1826)

Detto questo faccio un piccolo passo indietro e torno al titolo di questo post. I più svegli avranno certamente già capito dove voglio arrivare. La lettura di quell'articolo ha stimolato la mia immaginazione e naturalmente non potevo non finire a incrociare quei dati acquisiti con le mie riflessioni sulla fotografia. Leggendo libri o articoli che parlano di fotografia mi è capitato spesso di leggere che uno dei più grandi limiti della fotografia è da sempre la bidimensionalità dell'immagine. E come negarlo. Al di là del pensiero critico o delle opinioni personali, è infatti innegabile il limite fisico che la bidimensionalità impone all'immagine fotografica. Però dal realizzare la stampa 3d al realizzare una macchina fotografica capace di prendere informazioni sulla tridimensionalità della scena direttamente in fase di ripresa penso che il passo sia breve. Già attualmente esistono programmi per Pc capaci di sviluppare, attraverso algoritmi, immagini tridimensionali partendo da immagini bidimensionali! Immaginatevi mentre fate foto con la vostra Reflex 3d e quando, tornati a casa, stamperete le vostre fotografie tridimensionali che, a quel punto, saranno più simili a veri e propri modellini realizzati nel materiale che avete preventivamente scelto! Ci troviamo forse davanti ad una nuova potenziale frontiera tecnologica? Io credo di si. Non so immaginare se e come questa tecnologia prenderà piede ma, se così dovesse essere, certamente andrà a influenzare in qualche modo il mondo dell'arte. La scelta di estendere l'influenza a tutto il mondo dell'arte è volontaria. Immaginate, per esempio, quale influenza potrebbe avere questa invenzione sul mondo della scultura. Enorme. Forse ancor di più che non sulla fotografia perché la scultura diventerebbe, potenzialmente, alla portata di tutti. Chiunque, dotato di una fotocamera 3d, potrebbe realizzare immagini e destinarle poi alla creazione di sculture realizzate con stampa additiva. Che il mondo della scultura si debba forse preparare a vivere situazioni simili a quelle vissute dal mondo della pittura agli albori della fotografia? Onestamente, lo credo possibile.



 

Nessun commento:

Posta un commento