Negli ultimi anni la parola "integrazione" è entrata, attraverso i media, nel nostro vocabolario quotidiano. Non passa infatti giornata che in televisione, sulla carta stampata o sui notiziari online si faccia uso (e talvolta abuso) di questa parola. Negli ultimi giorni poi, con Lampedusa letteralmente invasa da clandestini, in televisione non si parla d'altro. Personalmente credo che il diritto all'integrazione sia una delle tante cose che una Società civile debba riuscire, nei limiti delle sue capacità ricettive e organizzative, a garantire. Al di là delle opinioni personali è però innegabile che in Italia l'integrazione sia uno dei (tanti) problemi da affrontare. Nell'immagine che pubblico vedo uno spaccato reale della nostra Società. Una Società che offre parziale integrazione a chi arriva da fuori e che spesso dimentica, lasciandoli letteralmente alle spalle, il proprio passato e la propria storia in cui, che piaccia o meno, si affondano le radici di noi tutti. E come possiamo chiedere rispetto per la nostra storia quando, talvolta, siamo noi i primi a non rispettarla?
![]() |
| Giovani in Società |

Nessun commento:
Posta un commento