Per me sei...
Liberazione. Questo è per me la fotografia. Ogni volta che inquadro la realtà e l'otturatore della mia macchina fotografica si chiude - in quel preciso istante - è come se una piccola parte di me si liberasse diventando luce e finendo con l'impressionare la pellicola o il sensore della macchina fotografica. In quella piccola parte di me..concentrati..vi sono la mia anima, il mio vissuto, i miei sogni, le mie paure, i miei pensieri e i miei desideri. E i miei sentimenti. Per questo credo che le mie fotografie siano come respiri di luce: sono parte del mio essenziale, della mia vita, del mio essere vivo.
E senza respirare, non si vive...
venerdì 27 aprile 2012
Caffè alla fotografia...
Sto bevendo un caffè che sa di fotografie, quelle fotografie che si pensano e che poi Dio solo sa se mai verranno scattate. A dire il vero questa è una cosa che mi capita spesso. Le fotografie che penso sono molto più numerose di quelle che poi scatto realmente. Ma forse è anche meglio che sia così. Chi conosce un po' la chimica (e in fondo la fotografia è chimica) sa che ogni reazione, perché possa avvenire, necessita di una certa quantità di energia. Tecnicamente si chiama Energia di Attivazione. Ecco, io credo che le fotografie che si pensano siano l'equivalente mentale dell'Energia di Attivazione delle reazioni chimiche. La sommatoria delle fotografie pensate ci offre lo spunto necessario a prendere la macchina fotografica in mano per realizzare qualcosa che nasce dentro di noi. Può sembrare banale ma non lo è; o almeno non lo è per me. In questo periodo, per un motivo o per l'altro, sto scattando poche fotografie. O meglio, scatto molte fotografie ma poche che realmente mi interessano. Fortunatamente evito le crisi di astinenza con le mie "Fotografie Nomadi" che poi non sono altro che il minimo appagamento di cui io ho bisogno. In compenso però penso a centinaia e centinaia di immagini che potenzialmente potrei scattare. E nel caffè di questa sera ce ne sono finite dentro un po'...e forse sono le più belle dell'ultimo anno...
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Disordini Fotografici
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